Settore III

Un quartiere artigianale e residenziale limitrofo alla porta orientale

Il settore III è posto sul versante sud-orientale della città, in prossimità della porta principale di accesso a Cencelle, quella orientale: il complesso è delimitato a Nord dalla cosiddetta via carraria che attraversa la città da Est a Ovest, e a Sud dalla strada che si dirige verso il settore I. La posizione periferica trova giustificazione nelle specifiche funzioni artigianali (atelier del ferro) e residenziali del complesso. Sono stati individuati 4 periodi di vita:

- Periodo 0: prima del XIII secolo

- Periodo I: 1250-1340

- Periodo II: 1340-1375

- Periodo III: 1375-1415

Questi periodi contraddistinguono le 12 unità edilizie (indicate con lettere alfabetiche): quattro sono poste all’interno del complesso (vano A e annessi B, G e D), due a funzione artigianale sono posizionate all’incrocio tra due assi stradali (vani C e H), mentre i restanti sei vani a vocazione residenziale (E, F, P-R, S, T) si affacciano con andamento perpendicolare Nord-Sud sulla via carraria.

Edificio A e annessi B, G e D

Il vano A (32 m2) è adibito ad abitazione (periodo I) con muri in blocchi di tufo e pavimentazione in lastre di trachite. In una seconda fase (inizio XIV secolo) il vano è diviso in due unità indipendenti: l’area superiore è destinata alla cucina con l’allestimento di un focolare. L’edificio è stato distrutto violentemente (periodo III) da un incendio e, poco dopo, abbandonato. L’unità B, più piccola, è adibita allo stoccaggio alimentare (granaio), vista la grande quantità di cereali e leguminose ritrovate. Il vano G è una struttura di servizio, forse una stalla, mentre lo spazio D è funzionale alla circolazione. 

Edifici C e H

I vani C (4,60 x 5,20 m) e H (5 x 6 m), aperti sulla strada che porta al settore I, hanno una funzione artigianale.

L’edificio H è destinato alle operazioni di raffreddamento e di lavorazione del metallo: ha restituito una forgia, fossa circolare (profonda 20 cm) riempita di una grande quantità di residui della lavorazione del metallo. In adiacenza vi è una cavità per l’alloggiamento dell’incudine: una lastra (35 x 90 cm) è associata alla fossa come probabile supporto per il raffreddamento del metallo.

Il vano C è funzionale alla primaria riduzione del minerale: uno strato di terra annerita ha restituito grosse quantità di scorie leggere d’argilla vetrificata concentrate in una fossa triangolare posta a Nord (profonda 45 cm e larga 1,20 m).

Edificio E e unità F

Casa con relativa corte

L’abitazione (5 x 3,50 m), costruita nel periodo II, era dotata di un secondo piano. Presenta un pavimento in lastre, banchi in pietra e focolari: nell’angolo Ovest vi è un piccolo magazzino. Il piano superiore doveva ospitare una latrina, della quale rimane la canalizzazione di scolo delle acque nere. L’unità F, la corte quadrata, consentiva l’accesso al piano superiore della casa ed era adibito al ricovero di animali e al deposito di utensili domestici e agricoli (seconda metà XIII - inizio XV secolo).

Edifici P e R

Si tratta di un grande edificio rettangolare suddiviso in una seconda fase in due unità (P a Sud, R a Nord), con i lati lunghi paralleli alla via carraria. Un incendio, forse lo stesso che ha distrutto l’edificio A, ha interessato le strutture: è stata rinvenuta una grande quantità di materiale domestico e di cereali al di sotto delle travi carbonizzate. Il vano P ha funzione di stalla o di magazzino per gli attrezzi.

Edifici S e T

Edifici residenziali di grandi dimensioni (8,60 x 8,20 x 8,60 x 9,40 m), a planimetria rettangolare e orientamento Sud-Nord, dotati di un piano superiore. Entrambe le strutture presentano una cisterna (rispettivamente negli angoli nord-orientale e nord-occidentale). 

 

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